Il make-up: una forma d'allenamento artistico
- tixianne

- 3 giu 2019
- Tempo di lettura: 4 min
Il make-up, maquillage, trucco. Chiamatelo come volete.
Per molti una forma d'espressione, per altri arte, per molti altri un qualcosa di frivolo e odiato.
Qualcosa che comunque, non è mai indifferente.
Per me il make-up è qualcosa di vitale, sin dall'infanzia, dove probabilmente sono nate molte delle mie passioni e pulsioni.
Molti considerano il trucco come qualcosa solo ai fini estetici, per rendersi più belle, per camuffare difetti, quasi come una sorta di "utilità". Per me è molto di più.
E' qualcosa che mi aiuta a restare costantemente ispirata, anche in cose in cui il trucco c'entra poco o niente.
E' bizzarro e paradossale, ma truccarmi mi concentra maggiormente su tutto ciò che è artistico: questo è uno dei motivi per il quale mi trucco anche se non ricevo persone o non devo uscire e sono sola in casa.
E' il mio tempo, il mio momento per pensare, per elaborare idee e farmene venire di nuove.
L'accostare i colori, azzardare accostamenti apparentemente improbabili, immerge la mia mente in una serie di infinite possibilità, dove le idee possono fluire ed essere successivamente applicate in altro ambito, prevalentemente creativo ovviamente.
Mi trucco per creare meglio. Mi trucco per sfatare idee sbagliate o pregiudizi che posso avere su colori che secondo me non stanno bene tra loro, mi trucco per sfidare questi pregiudizi, per trovare il modo di far stare bene diverse combinazioni di fattori e renderli piacevoli alla vista, non mi trucco per essere più bella, spesso il trucco che amo, non mi migliora, può addirittura redermi più "ridicola" o "strana" agli occhi degli altri.

E' per questo che tendenzialmente non riesco a vedere la mia vita senza trucco.
Ma attenzione, non è per me un'ossessione. Non ho timore a uscire di casa struccata, a fotografarmi in condizioni pessime, mi mostro senza timore, quando so di non essere al meglio. Non mi importa.
Tanto di fatto, chi mi conosce sa, che truccata o no, io non mi vedo mai come vorrei.
La differenza sta solo nel fatto che il trucco mi aiuta a esprimere uno stato d'animo, un'idea creativa, la mia identità, sempre salda e immutata sulle principali caratteristiche che la rendono tale, ma sempre in continuo movimento, evoluzione e trasformazione su altre.
La stessa cosa vale per il mio continuo cambiare colore di capelli.
La verità è che mi piace molto la sensazione di "imprevedibilità", che queste cose mi susicitano.
Quando so cosa aspettarmi allo specchio, mi annoio. E' come vedere sempre una tela piatta avanti, mi trasmette poca ispirazione e monotonia.
Quella sensazione di "nuovo", che quasi mi fa dimenticare di aver cambiato colore, o di aver messo colori particolari addosso, quando passo avanti allo specchio, mi diverte.
Quando mi riconosco non mi sopporto.
Il trovarmi sempre diversa e nuova nell'aspetto, mi fa star bene e mi aiuta infinitamente, dal punto di vista emotivo e soprattutto artistico.
Quindi in sintesi il trucco ha una funzione per me più artistica che frivola, anche se non c'è comunque nulla di male per me, nell'usarlo per fini più leggeri e legati alla vanità.
Mi fa venire nuove idee, mi proietta a livello visivo sul come presentarle in foto o come indossarle e abbinarle al meglio, è una ginnastica per la creatività, che l'allena costantemente a qualcosa di nuovo e completamente diverso dal precedente.
E non è poco, è fondamentale per me.

Ma attenzione, non sono un''esperta.
Molto di ciò che faccio va a tenttivi, alcuni riescono bene, altri meno, tuttavia non ho una tecnica, è tutto molto sommario e da completa autodidatta. Anche il mio modo di truccarmi rappresenta bene la mia personalità...Un po' come mi pare, un po' come mi passa per la mente, idem vale per i capelli.
E la postazione? Il pavimento. Odio truccarmi in piedi, non mi piace molto truccarmi seduta avanti a uno specchio. Se proprio non c'è verso di fare altrimenti, ovviamente mi adatto, ma preferisco stare rigorosamente seduta per terra, avanti a uno specchio abbastanza grande, dove c'è una buona luce. Se non ce n'è uno fisso che possa andar bene, sono capace tranquillamente di staccarne qualcuno da qualche parete, anche se pesante, e portarlo dove più mi conviene e dove maggiormente è ok la luce, ma sempre rigorosamente seduta a terra.
Se nell'ambiente non c'è la luce del giorno o una luce bianca, evito di truccarmi. Detesto le luci gialle e mi confondono, preferisco restare struccata piuttosto.
La postazione è Sempre disordinata, caotica e trucchi e vari armamenti sono contenuti in borselli e beautycase di fortuna, spesso rovinatissimi e usuari, a cui mi affeziono, soprattutto se mi sono stati regalati, finendo col non volerli mai sostituire, fino a che proprio non collassano del tutto.
Gli attuali beauty case ce li ho dal 2007. Sono in pessime condizioni, spelacchiati (i manici in vernice ormai perdono molte pellicine e sono davvero pessimi), polverizzati ,cadenti. Al prossimo lavaggio suppongo che si disintegreranno del tutto.
E' ora di cambiarli, lo so, ma come dicevo, mi affeziono e staccarmene, mi pesa un po'.

Che sia per passione, arte, ispirazione, lavoro...
Il trucco è una parte importantissima delle mie giornate.
Non ci dipendo, ma mi apre la mente verso diverse novità e permette al mio animo di non stancarsi a causa della monotonia che mi pervade nel vedermi sempre uguale per troppo tempo.
Quindi posso tranquillamente dire, che senza di esso, molte delle cose che amo fare e molte delle idee che ho avuto, non esisterebbero.













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